mercoledì, settembre 05, 2007

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File pubblicato da interlinea




RESTAURO VIRTUALE: workinprogress



Eventi CNR



http://www.cnr.it/cnr/events/CnrEventi?anno=2007&mese=9



http://www.cnr.it/cnr/events/CnrEventi?IDn=



RomaSede Centrale - P.le Aldo Moro, 7 - 00185   - Orario:   10:00 – 18:00

Round Table : "RESTAURO VIRTUALE : workinprogress " Focus: Nuove tecnologie

per i beni culturali : studi, indagini, diagnostica, laboratori .



VRRC FORMA - 19 settembre 2007 - from 10,00 to 18,00



sede CNR - Roma P.le Aldo Moro - Aula Pentagono


* Round Table : "RESTAURO VIRTUALE : workinprogress " , con dibattito interno ,  si prefigge di accorpare  i migliori contributi scientifici ( teorie e metodologie)  sulla materia del "restauro virtuale" e le sue applicazioni,   fino alla stesura di  un documento di base utile  per la definizione delle le linee guida teoricopratiche di questo nuovo strumento di lavoro e di approccio al mondo della conservazione.




Coordinano



: Edoardo Ardizzone, Nadia Scardeoni



Sono invitati : ricercatori, stampa, rappresentanti delle Istituzioni.



E' prevista la partecipazione di:




Nando dalla Chiesa sottosegretario MIUR,



Corradino Mineo direttore Rainews24


prof. Edoardo Ardizzone UNIPA - Teoria e Tecniche di Elaborazione delle Immagini



prof.ssa. Nadia Scardeoni , docente di materie artistiche, restauratrice, pubblicista



prof.ssa Patrizia Livreri UNIPA



prof. Stefano Colonna docente di Storia dell'arte moderna -



prof. Pietro Cosentino, Dipartimento CFTA 



prof. Domenico Bennardi Information Comunication Tecnology - Beni Culturali -



prof.ssa Maria Amata Garito, Rettore dell'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO



dott. Andrea Macchia, Presidente AIEDABC



dott. Giancarlo Buzzanca - Istituto Centrale per il Restauro





Dato il numero limitato dei posti , sarà data la precedenza a chi avrà



confermato la propria partecipazione a: info:


EDOARDO ARDIZZONE - NADIA SCARDEONI



Riferimenti:   Nadia Scardeoni:
majlab@alice.it - tel. 3472542819



web:
http://vrrc1.splinder.com -



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/virtual_restoration.htm


http://anisaverona.splinder.com/


giopal84@tin.it 3472542819



entro il 10 settembre 2007

Comitato Scientifico VRRC
: NADIA SCARDEONI - EDOARDO ARDIZZONE - MARIO ALLEGRA - STEFANO RIVA SANSEVERINO - PATRIZIA LIVRERI - GIUSEPPE SAVAGNONE - GIAN LUIGI VERZELLESI - GOGUEL CATHERINE - AURELIO PES - STEFANO COLONNA



Comitato Organizzativo VRRCFORMA
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venerdì, marzo 09, 2007

    




L'ANISA DI VERONA IN COLLABORAZIONE CON IL VRRC


Centro Ricerca  Restauro Virtuale




mette a disposizione degli enti di formazione, dei docenti delle scuole medie inferiori e superiori


Il LABORATORIO : "Davanti all'opera d'arte" 







 



Seminari:




"Pagine di critica d'arte"  a cura del Prof. Gian Luigi  Verzellesi


 "Lettura dell'opera d'arte"  a cura della Prof.ssa Nadia Scardeoni


 " Sperimentazioni  di tecniche multimediali" :




              come costruire una lezione partecipata  in powerpoint -


              come produrre un video didattico







 materiali




http://virtualrestoration.blog.dada.net/


info: +393472542819





Gian Luigi VERZELLESI

In Arte per Arte 


Arte, Sublime Consolazione


Sull'arte sacra


Le qualità durative della Sartorari


Brandi, la teoria e la critica dell'arte


La Pelle di San Bartolomeo


L'Apologo del Canarino


Antisculture di Liquirizia


Le regole per capire l’arte


La lezione di Cézanne


L'informe persiste nel percorso dell'arte moderna




In  Pagine di Critica d'Arte




Citazione da Matilde Sartorari, il felice rigore del quotidiano 




 






 




NADIA SCARDEONI




Ideareinnovare




Opera multimediale : ANNUNZIATA di Antonello da Messina




Arte per Arte




BTA




http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/metodologia_del_restauro_virtuale.htm




CNR Workshop:




Multi-quality Approach to Cultural Heritage - 14/11/2006 - 15/11/2006




http://restaurovirtuale.splinder.com/




http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/virtual_restoration.htm




 






 




L'apologo del canarino e l'arguzia di Saul Steinberg



di



Gian Luigi VERZELLESI







«Nelle miniere di carbone - scrive Gore Vidal, romanziere e saggista statunitense - i minatori portano spesso con sé un canarino.

Lo mettono nel pozzo e quello canta. Se per caso smette di cantare, per i minatori è il momento di uscire: l'aria è velenosa.Per me - conclude Vidal - noi scrittori siamo dei canarini».

Questa breve parabola non si attaglia soltanto agli scrittori ma anche agli artisti, che somigliano ai minatori se cercano di portare alla luce ciò che vive nel profondo del loro animo e anela a manifestarsi in figure comprensibili, e apprezzabili, non meno delle parole più veritiere degli

scrittori. Se invece non ricorrono a un «canarino» (che li salvaguardi col suo canto rassicurante), rischiano di non accorgersi che «l'aria è velenosa». E allora corrono il pericolo di restare prigionieri del pozzo, là in fondo, nel buio della miniera, dove continuano a lavorare.

- Ma come possono prevedere che da quel sottosuolo inquinato, tra poco, non

uscirà più un palpito di luce?

La domanda si ripropone di continuo a chi consideri attentamente la condizione dell'artista post-moderno, assai simile a quella del minatore che, sprofondato nei cunicoli d'una miniera, estrae fantasmi scaturiti dall'immaginario dell'angoscia o dall'intento di attrarre l'attenzione del

pubblico, frastornato, sulle più sensazionali esibizioni di stranezze di marca tecnologica. Di fronte a questo sconcertante panorama, oggi la critica, ridotta al lumicino, svolge un ruolo sempre più fievole,

propiziatorio, meglio se encomiastico. Ben diverso comunque da quello assunto da Jean Starobinski nel delineare magistralmente il Ritratto dell'artista da saltimbanco (ed. Bollati e Boringhieri) nell'intento, riuscitissimo, di caratterizzare le doti dell' artista- clown che ricorre a varie maschere per rivelare se stesso dando forma alla sua ansia di perfezione e al suo narcisismo, all'insaziabile brama di successo e alla profonda malinconia che l'accompagna.

Nell'esemplare saggio di Starobinski, l'occhio critico si apre sulle opere di artisti come Rouault, Ensor, Daumier, Redon, Picasso. E si sofferma in particolare su Baudelaire, che, con quel suo estro geniale, «ha attribuito all'artista, nei panni del buffone e del saltimbanco, la contraddittoria vocazione dello slancio e della caduta, dell'altitudine e dell'abisso». Ma nei dipinti dei maestri di cui parla Starobinski, la figura del clown risulta sfaccettata e polivalente pur coincidendo sempre con quella

«dell'intruso che si impone o che viene espulso» o ridotto ai margini di «una società organicamente strutturata», ben diversa dalla frenetica società tecnoscientifica odierna, nella quale la presenza del clown è ormai relegata sotto la tenda del circo e non compare più sulle tele. Oggi, precisa Starobinski, alla fine del saggio, anche in arte, «non ci sono più limiti, dunque non c'è più infrazione».



Gli artisti si formano in accademie in cui lo sradicamento dalle tradizioni (in contrasto netto con la saggia tesi di Simon Weil) è accolto come un toccasana. Il mercato internazionale regola tutto: accoglie ogni specie di prodotto, purché sia «testato». Le istituzioni vigenti non avversano ma

proteggono, sponsorizzano anche le rassegne più effimere e caotiche.

- E il «canarino», di cui parla l'apologo di Vidal, che fine ha fatto?

Forse canta ancora, nella gabbietta degli artisti che procedono controcorrente e resistono all'andazzo.

Ma il suo canto è quasi impercepibile, sopraffatto dal ritmico frastuono, visualizzato con arguzia nella vignetta di Saul Steinberg , in cui spicca una processione di barbe solenni e stereotipate che passa

davanti all'edificio dell' Accademia dell' Avanguardia , vittoriosa e trionfante.



from :
www.larena.it







http://www.bta.it/txt/a0/04/bta00412.html




Sollevare un velo sull'appropriazione indebita dell'arte, attraverso la ricognizione immaginaria del pensiero di un "honorabilis magister", ci porta fatalmente in un comune itinerario verso i luoghi del sacro.Nell'arte, come nella vita, molti si cimentano a fare, dire, travisare, fuorviare ma ... pochi sanno realmente "andare" oltre il visibile ... Eppure niente è più "comunicante" di questa capacità dell'uomo di potersi astrarre dalla sua natura sensibile per comporsi nel silenzio della sua veste spirituale e quindi farsi ... luogo del sacro....








 




 












GIAN LUIGI VERZELLESI

postato da: interlinea alle ore 20:38 | Permalink |
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mercoledì, ottobre 25, 2006


 




 




Il piccolo cantiere  del  restauro virtuale dell’Annunziata ,


descritto compiutamente nell’ opera multimediale: “ Maria di Antonello” ( http://az.splinder.com )  esemplifica il prototipo di una metodologia didattica  che colloca  il laboratorio virtuale in  un’ area di  ricerca storico-artistica  innovativa, tracciando nuovi percorsi formativi, teorici e pratici,  sulla diagnostica dello stato della materia dell’opera e sulla elaborazione delle immagini artistiche.


Il laboratorio virtuale è pertanto prezioso strumento di analisi per la lettura dell’ opera d’arte.

In sintesi, il  laboratorio di restauro virtuale è  risorsa formativa per:


l'approfondimento delle ricerche storico-artistiche sulle opere d’arte

l’acquisizione delle nozioni di base   per l’uso delle tecniche digitali che consentono la  prefigurazione degli interventi di restauro reale o la ricostruzione virtuale dei frammenti ,

delle parti  perdute irreversibilmente

l’ educazione al silenzio : ascolto dell’intenzione dell’autore


 abstract di Nadia Scardeoni per : INSEGNARE MANTEGNA




 


 

postato da: interlinea alle ore 19:04 | Permalink |
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